Commercio e industria nel mondo

Commercio estero e industria: l'Italia tra apertura media e manifattura solida

Le statistiche mondiali su Commercio e industria, osservate nel tempo

Dati su 214 paesi e aree

Exports of goods and services32.51%
108° su 192 (2024)
Imports of goods and services30.32%
137° su 192 (2024)
Manufacturing value added14.82%
48° su 203 (2024)
Foreign direct investment, net inflows26,903,748,175US$
18° su 204 (2024)
High-technology exports12.28%
58° su 186 (2024)

Commercio e industria a confronto

La sequenza mostra cinque indicatori della Banca Mondiale su scambi e industria, uno per schermata. Ogni schermata riporta la graduatoria dei paesi, il valore e la posizione dell'Italia e l'andamento della serie storica. I numeri sono gli stessi usati nell'articolo.

Exports of goods and services108Italia: esportazioni pari al 32,505% del PIL, 108º posto su 192 paesi
Imports of goods and services137Italia: importazioni pari al 30,3187% del PIL, 137º posto su 192 paesi
Manufacturing value added48Italia: manifattura al 14,8236% del PIL, 48º posto su 203 paesi
Foreign direct investment, net inflows18Italia: investimenti diretti esteri in entrata per circa 26,9 miliardi di dollari, 18º posto su 204 paesi
High-technology exports58Italia: esportazioni ad alta tecnologia al 12,2827%, 58º posto su 186 paesi

Si legge una schermata alla volta: barre per il confronto fra paesi, linea per l'andamento nel tempo. Unità e numero di paesi coperti cambiano da un indicatore all'altro, quindi valori e posizioni non vanno confrontati fra schermate diverse.

In sintesi

Nel quadro complessivo di commercio e industria, l'Italia si colloca in una posizione intermedia, senza estremi in nessuna delle due direzioni. Il dato più evidente riguarda il valore aggiunto manifatturiero, pari al 14,8236% del PIL nel 2024: è il 48° posto su 203 economie considerate, appena sotto il valore mondiale del 14,9944%. Sul fronte dell'apertura commerciale, le esportazioni di beni e servizi valgono il 32,505% del PIL, 108° posto su 192, quindi al di sopra del valore mondiale del 29,1076%. Ne emerge il profilo di un'economia più aperta della media mondiale negli scambi, ma con un peso industriale sul PIL sostanzialmente allineato a quello globale, non superiore.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — Exports of goods and services (% of GDP), NE.EXP.GNFS.ZS; Manufacturing, value added (% of GDP), NV.IND.MANF.ZS.*

Il valore più recente dell'indicatore principale

L'indicatore di apertura in testa alla serie sono le esportazioni di beni e servizi in rapporto al PIL. Per l'Italia il valore 2024 è 32,505%, con un 108° posto su 192 paesi coperti. Il confronto con il valore mondiale, 29,1076%, mostra uno scarto positivo di circa 3,4 punti percentuali. Va però notato che posizione in classifica e livello raccontano cose diverse: pur essendo sopra il valore mondiale, l'Italia resta poco oltre la metà della graduatoria, perché la distribuzione è fortemente sbilanciata da un gruppo ristretto di economie con quote molto elevate. Il livello, quindi, non è basso, mentre la collocazione relativa è soltanto media.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — Exports of goods and services (% of GDP), NE.EXP.GNFS.ZS.*

Chi sta in alto e chi in basso

In cima alla graduatoria delle esportazioni sul PIL si trovano Lussemburgo con 191,533%, San Marino con 185,9928%, Hong Kong con 181,7913%, Singapore con 178,7763% e Irlanda con 143,9846%; seguono Gibuti (126,4153%) e Malta (118,4861%). Sono in prevalenza economie di piccola dimensione, piazze finanziarie o snodi di transito, dove il valore può superare il 100% del PIL. All'estremo opposto compaiono Sudan con 0,7209%, Haiti con 3,4008%, Etiopia con 5,5393%, Kiribati con 5,9202% e Siria con 6,8101%, insieme a Nepal (7,6219%) e Nigeria (9,2415%): paesi a basso reddito o in condizioni di instabilità, oltre ad alcune economie molto orientate al mercato interno. L'Italia, con 32,505% e il 108° posto, si trova nella fascia centrale, più vicina ai valori intermedi europei che a entrambi gli estremi.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — Exports of goods and services (% of GDP), NE.EXP.GNFS.ZS.*

Come è cambiato nell'ultimo decennio

Le serie storiche disponibili coprono il periodo 2013-2024. Le esportazioni sul PIL passano dal 28,1774% del 2013 al 32,505% del 2024, con un massimo del 35,0991% nel 2022 e un minimo del 28,7259% nel 2020: l'aumento complessivo nei dodici anni è di circa 4,3 punti. Le importazioni seguono un andamento simile, dal 25,8567% del 2013 al 30,3187% del 2024, con il picco del 36,9174% nel 2022. Il valore aggiunto manifatturiero resta in una fascia stretta, tra il 13,7593% del 2013 e il 15,4758% del 2023, per poi attestarsi al 14,8236% nel 2024. Le esportazioni ad alta tecnologia salgono dal 7,7721% del 2013 al 12,2827% del 2024, con la parte più marcata del movimento negli ultimi anni della serie (9,1592% nel 2022, 9,9837% nel 2023). Gli investimenti diretti esteri in entrata mostrano invece oscillazioni ampie: circa 19,5 miliardi di dollari nel 2013, un valore negativo di circa -17,1 miliardi nel 2020, circa 61,9 miliardi nel 2022 e circa 26,9 miliardi nel 2024. I dati qui riportati non consentono di individuare le cause di questi movimenti.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — NE.EXP.GNFS.ZS, NE.IMP.GNFS.ZS, NV.IND.MANF.ZS, TX.VAL.TECH.MF.ZS, BX.KLT.DINV.CD.WD.*

Il confronto con i paesi vicini

Sulle esportazioni in rapporto al PIL, l'Italia (32,505%) si colloca sotto Corea del Sud (44,3582%, 68°) e Germania (41,4341%, 84°), leggermente sotto la Francia (33,8898%) e sopra Regno Unito (30,9842%), Giappone (22,769%), Cina (20,0229%) e Stati Uniti (11,1075%): rispetto alla Germania il livello italiano è pari a circa quattro quinti. Sulle importazioni, l'Italia registra 30,3187% (137°), contro Corea del Sud 40,2843%, Germania 37,6567% e Francia 34,2184%, e sopra Giappone 23,638%, Cina 17,1755% e Stati Uniti 14,2712%. Nel valore aggiunto manifatturiero il quadro cambia: Corea del Sud 26,618% (7°), Cina 24,8692% (9°), Giappone 20,581% (17°) e Germania 18,0067% (28°) precedono l'Italia (14,8236%, 48°), che resta però nettamente sopra Stati Uniti 10,7104%, Francia 9,5665% e Regno Unito 7,985%. Sulle esportazioni ad alta tecnologia l'Italia si ferma al 12,2827% (58°), sotto tutti i paesi di confronto: Corea del Sud 36,2583%, Regno Unito 29,2333%, Cina 26,2777%, Stati Uniti 24,323%, Francia 23,1371% e Germania 17,9773%. Sugli investimenti diretti esteri in entrata, i circa 26,9 miliardi di dollari italiani (18° posto su 204) si confrontano con circa 297,1 miliardi degli Stati Uniti, 52,1 della Francia e 47,6 della Germania, mentre il Regno Unito registra un valore negativo di circa -13,0 miliardi.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — NE.EXP.GNFS.ZS, NE.IMP.GNFS.ZS, NV.IND.MANF.ZS, TX.VAL.TECH.MF.ZS, BX.KLT.DINV.CD.WD.*

Come leggere questi numeri

Esportazioni, importazioni e valore aggiunto manifatturiero sono espressi in percentuale del PIL: il denominatore conta, e un'economia di grandi dimensioni tende a registrare quote più basse a parità di volumi assoluti. Il rapporto non misura quindi l'ammontare degli scambi né la competitività. Nei paesi di transito o nelle piccole economie aperte il valore può superare il 100% del PIL, come mostrano i primi posti della graduatoria, e questi casi non sono direttamente paragonabili a un'economia come quella italiana. Gli investimenti diretti esteri sono flussi netti in entrata espressi in dollari correnti: possono risultare negativi, come nel caso di Svizzera (circa -108,4 miliardi), Ungheria (circa -62,2 miliardi) o Regno Unito, e il segno indica un deflusso netto, non l'assenza di investimenti. Le esportazioni ad alta tecnologia sono una quota delle esportazioni manifatturiere e riflettono la composizione merceologica, non il livello tecnologico di un sistema produttivo. Il numero di paesi coperti varia tra 186 e 204 a seconda dell'indicatore, perciò le posizioni in classifica non sono confrontabili fra indicatori diversi. Tutti i dati provengono dalla stessa banca dati, con aggiornamento annuale e possibili revisioni retroattive delle serie.

*Fonte: World Bank, World Development Indicators — NE.EXP.GNFS.ZS, NE.IMP.GNFS.ZS, NV.IND.MANF.ZS, TX.VAL.TECH.MF.ZS, BX.KLT.DINV.CD.WD.*

Exports of goods and services sulla mappa e nei grafici

Mappa mondiale di Exports of goods and services
Mappa del mondo: Exports of goods and services (2024). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte world_bank_wdi
PosizionePaese / area%
1Lussemburgo191.53
2San Marino185.99
3Hong Kong181.79
4Singapore178.78
5Irlanda143.98
106Laos33.21
107El Salvador32.76
108Italia32.51
109Canada32.44
110Sudafrica31.79
190Etiopia5.54
191Haiti3.4
192Sudan0.72

Vedi la classifica completa di 192 paesi e aree →

In alto compaiono Lussemburgo (191,533%), San Marino (185,9928%) e Hong Kong (181,7913%); in fondo Sudan (0,7209%) e Haiti (3,4008%). L'Italia si colloca a metà graduatoria.

Exports of goods and services: testa, coda e Italia1Lussemburgo191.532San Marino185.993Hong Kong181.794Singapore178.785Irlanda143.98106Laos33.21107El Salvador32.76108Italia32.51109Canada32.44110Sudafrica31.79190Etiopia5.54191Haiti3.4192Sudan0.72%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2024). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte world_bank_wdi
Andamento di Exports of goods and services38.130.422.714.97.22013201520172019202120232024ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte world_bank_wdi

Le barre mostrano quanto sia ampia la distanza fra i primi, oltre il 100% del PIL, e il resto dei paesi. La linea segue la salita dal 28,1774% del 2013 al 35,0991% del 2022 e il successivo rientro.

Confronta i paesi

Imports of goods and services

Mappa mondiale di Imports of goods and services
Mappa del mondo: Imports of goods and services (2024). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte world_bank_wdi
PosizionePaese / area%
1Hong Kong177.72
2Lussemburgo159.74
3San Marino154.99
4Singapore143.6
5Gibuti114.82
135Repubblica Centrafricana31.42
136Malawi31.19
137Italia30.32
138Cile30.14
139Sudafrica29.85
190Turkmenistan11.16
191Venezuela9.22
192Sudan1.27

Vedi la classifica completa di 192 paesi e aree →

Ai primi posti Hong Kong (177,7154%) e Lussemburgo (159,735%); in coda Sudan (1,2745%) e Venezuela (9,2213%), con Stati Uniti (14,2712%) e Cina (17,1755%) nella parte bassa.

Imports of goods and services: testa, coda e Italia1Hong Kong177.722Lussemburgo159.743San Marino154.994Singapore143.65Gibuti114.82135Repubblica Centrafricana31.42136Malawi31.19137Italia30.32138Cile30.14139Sudafrica29.85190Turkmenistan11.16191Venezuela9.22192Sudan1.27%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2024). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte world_bank_wdi
Andamento di Imports of goods and services39.832.425.117.710.32013201520172019202120232024ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte world_bank_wdi

Il profilo delle barre ricalca quello delle esportazioni. La linea sale dal 25,8567% del 2013 al picco di 36,9174% del 2022, poi scende a 30,3187%.

Manufacturing value added

Mappa mondiale di Manufacturing value added
Mappa del mondo: Manufacturing value added (2024). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte world_bank_wdi

In testa Portorico (44,1443%), Liechtenstein (34,1726%) e San Marino (31,7668%); in fondo Bermuda (0,3311%) e piccole economie di servizi. L'Italia sta nel primo quarto.

Manufacturing value added: testa, coda e Italia1Portorico44.142Liechtenstein34.173San Marino31.774Irlanda29.575Eswatini29.1246Uganda15.1147Honduras14.8748Italia14.8249Tunisia14.7950Tagikistan14.61201Micronesia0.51202Isole Turks e Caicos0.45203Bermuda0.33%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2024). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte world_bank_wdi
Andamento di Manufacturing value added32.526.420.414.38.32013201520172019202120232024ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte world_bank_wdi

Le barre si distribuiscono in modo più graduale rispetto agli indicatori di scambio. La linea resta in una fascia stretta, fra 13,7593% e 15,4758%, senza svolte marcate.

Foreign direct investment, net inflows

Mappa mondiale di Foreign direct investment, net inflows
Mappa del mondo: Foreign direct investment, net inflows (2024). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte world_bank_wdi
PosizionePaese / areaUS$
1USA297,058,000,000
2Singapore135,077,157,183
3Hong Kong125,820,976,920
4Lussemburgo105,986,643,430
5Brasile74,090,786,050
16India27,139,853,378
17Svezia27,034,877,941
18Italia26,903,748,175
19Indonesia24,275,445,280
20Arabia Saudita21,337,562,070
202Ungheria-62,190,710,104
203Liechtenstein-87,212,093,508
204Svizzera-108,395,568,634

Vedi la classifica completa di 204 paesi e aree →

In alto Stati Uniti (circa 297,1 miliardi), Singapore (circa 135,1) e Hong Kong (circa 125,8); in fondo valori negativi come Svizzera (circa -108,4 miliardi). L'Italia rientra nei primi venti.

Foreign direct investment, net inflows: testa, coda e Italia1USA297,058,000,0002Singapore135,077,157,1833Hong Kong125,820,976,9204Lussemburgo105,986,643,4305Brasile74,090,786,05016India27,139,853,37817Svezia27,034,877,94118Italia26,903,748,17519Indonesia24,275,445,28020Arabia Saudita21,337,562,070202Ungheria-62,190,710,104203Liechtenstein-87,212,093,508204Svizzera-108,395,568,634US$
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2024). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte world_bank_wdi
Andamento di Foreign direct investment, net inflows3,131,230,052,7152,259,830,998,9441,388,431,945,172517,032,891,400-354,366,162,3712013201520172019202120232024ItaliaUSACinaMondoUS$
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte world_bank_wdi

Questo è l'unico indicatore in valore assoluto, non in percentuale. La linea oscilla molto: circa -17,1 miliardi nel 2020, circa 61,9 nel 2022, circa 26,9 nel 2024.

High-technology exports

Mappa mondiale di High-technology exports
Mappa del mondo: High-technology exports (2024). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte world_bank_wdi

Ai primi posti Isole Cayman (85,5232%), Samoa (76,6701%) e Hong Kong (75,5707%); in coda diversi paesi con valori vicini allo zero. L'Italia sta sotto il valore mondiale.

High-technology exports: testa, coda e Italia1Isole Cayman85.522Samoa76.673Hong Kong75.574Filippine60.985Singapore59.4356Guyana13.3357Nuova Zelanda12.9758Italia12.2859Croazia11.6760Brasile11.11184Antigua e Barbuda0185Bahamas0186Macao0%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2024). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte world_bank_wdi
Andamento di High-technology exports34.52719.512.14.62013201520172019202120232024ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte world_bank_wdi

Le barre mostrano quote molto disomogenee, legate alla composizione delle esportazioni. La linea sale dal 7,7721% del 2013 al 12,2827% del 2024, con il tratto più ripido nella parte finale.